Qualifiche personali sulle saldature

Qualifiche personali sulle saldature

giunto

Cerchiamo di fare chiarezza sull’obbligatorietà o meno di specifiche specializzazioni per l’operatore che si trova ad effettuare questo tipo di giunzioni.

All’articolo 6 del decreto ministeriale 37 del 2008 comma 1 si legge:
Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell’arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi.Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea o che sono parti contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell’arte

Dall’analisi del decreto ogni ditta che realizza un impianto lo deve realizzare secondo la regola dell’arte. A patto che una ditta riesca a dimostrarlo, la regola d’arte potrebbe averla acquisita dall’esperienza, da prove tecniche presso un laboratorio, da calcoli e analisi, oppure più semplicemente seguendo le indicazioni delle norme UNI che hanno già di fatto seguito questo iter in maniera riconosciuta a livello nazionale.

Premesso quanto sopra, la via più rapida per poter rilasciare una dichiarazione di conformità sull’impianto a regola d’arte e quella di seguire le norme Uni; quindi nel caso in cui si debba realizzare un impianto di linea gas a valle del contatore, magari dovendo attraversare una resede adibita a giardino, potrebbe pensare di interrare la tubazione realizzandola in polietilene. Una volta terminata l’installazione dell’impianto, fatta la prova di tenuta e eventualmente messo in funzione, all’interno della dichiarazione di conformità devono essere specificate le norme a cui si è fatto riferimento per la progettazione e realizzazione dell’impianto.

Generalmente per impianti alimentati a combustibile gassoso di potenza inferiore a 35 Kw la normativa di riferimento è la UNI 7129, all’interno della quale al paragrafo 4 della norma UNI 7129 vengono analizzati i materiali delle tubazioni e i tipi di giunzione che possono essere utilizzati, al punto 4.3.1.3.2 si legge:

Le giunzioni dei tubi di polietilene possono essere realizzate mediante:

  • raccordi di polietilene conformi alla UNI EN 1555-3 con saldatura per elettrofusione realizzata in conformità alla UNI 10521;
  • raccordi di polietilene conformi alla UNI EN 1555-3 con saldatura per fusione a mezzo di elementi riscaldati conformemente alla UNI 10520;

Quindi specificare che l’impianto è stato progettato e installato seguendo la norma 7129 si dichiara implicitamente che nel caso di saldatura per elettrofusione o per fusione a mezzo di elementi riscaldanti, la saldatura è stata effettuata conformemente a due altre norme la 10521, e la 10520.

All’interno di queste norme vi è specificato che i saldatori addetti all’esecuzione dei giunti saldati devono essere adeguatamente addestrati e certificati secondo la UNI 9737, che disciplina la qualificazione dei saldatori tramite certificato di qualificazione “Patentino saldobrasatura”.
Si può così sintetizzare che per successivi rimandi nella dichiarazione di conformità è stato specificato che l’operazione di saldatura è stata eseguita da un operatore certificato.

Di natura sostanzialmente diversa sono le giunzioni eseguite sulle attrezzature a pressione: in questo caso all’interno direttiva PED 97/23/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 93/2000, le giunzioni permanenti delle parti che contribuiscono alla resistenza alla pressione dell’attrezzatura e le parti ad essa direttamente annesse devono essere realizzate da personale adeguatamente qualificato secondo procedure adeguate. Per procedure adeguate si intendono abilitazioni rilasciate da un ente notificato, che sono riconosciute tramite la presenza di un patentino personale ottenuto approvando determinate procedure verificate successivamente al sostenimento di un esame.

Questa direttiva, che in pratica definisce un iter tecnico-procedurale per la realizzazione di apparecchi a pressione, ha degli specifici campi d’applicazione:

  •  “recipienti: reattori, colonne, scambiatori, generatori di vapore, autoclavi, pressofiltri, accumulatori a pressione, presse pneumatiche, essiccatori sotto pressione, estintori, pentole a pressione, silos a pressione, macchine per imbottigliamento bevande;
  •  tubazioni: trasporto fluidi in generale;
  • accessori di sicurezza: valvole di sicurezza, dispositivi di limitazione attivati da pressione, temperatura, ecc.;
  • accessori a pressione: valvole, manometri, giunti di dilatazione ecc.”;

(Sono esclusi termosifoni e tubi negli impianti di riscaldamento ad acqua calda, reti d’acqua…)

All’interno della direttiva sono individuate 4 categorie di pericolosità; il grado di pericolosità aumenta con l’aumentare del numero di categoria. Mentre per impianti di 1° categoria, si può autocertificare la propria conoscenza in ambito di saldatura, per impianti ricadenti nelle categorie superiori, l’obbligatorietà del possesso del patentino è una condizione necessaria per soddisfare le richieste di legge.

La classificazione del sistema e quindi la categoria d’appartenenza dell’apparecchiatura viene fatta seguendo indicazioni contenute all’interno del D.Lgs 93/2000, tramite tabelle di valutazione di conformità che dipendono dalla pericolosità del fluido interno all’impianto, dei volumi in gioco e dei diametri dell’impianto.

Sono esclusi da questi adempimenti di legge gli impianti con pressione minore di 0,5 bar; sono così generalmente esclusi gli impianti GAS a valle del contatore, e in generale non vi rientrano nemmeno i piccoli impianti di climatizzazione, ma per impianti di una certa importanza, la valutazione della categoria dell’impianto deve essere presa in considerazione proprio perché non è escluso a priori che un impianto di non rientri nella categoria 2, dovendo così soddisfare gli obblighi normativi relativamente alle giunzioni.

Possiamo così concludere che a seconda del tipo di saldatura che dobbiamo affrontare, e del tipo di impianto che stiamo installando o manutenendo, dovremmo essere in possesso di un attestato che ci abiliti a poter operare in conformità di legge.

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