Prova di tenuta degli impianti alimentati a gas

Prova di tenuta degli impianti alimentati a gas

Il collaudo dell’impianto interno a gas si effettua tramite una verifica ad alta pressione, tesa a constatare la corretta la tenuta meccanica e una verifica di tenuta tesa a constatare l’assenza di dispersioni di gas alle normali pressioni di esercizio.

La verifica ad alta pressione è prevista nel caso in cui l’impianto sia costituito da tubazioni mutistrato metallo-plastiche e di raccordi a pressare, nel caso in cui il fabbricante abbia adottato un accorgimento tecnico specifico a individuare eventuali raccordi non pressati mediante la sola prova di tenuta, la prova ad alta pressione non è necessaria.

La verifica di tenuta si effettua con modalità differenti in base alla tipologia di impianto:

Per gli impianti domestici e similari, in cui gli apparecchi installati hanno tutti singola portata termica minore di 35 kW si seguono le indicazioni dalla norma UNI 7129-1:2015.

Per gli impianti extradomestici asserviti ad apparecchi singoli aventi portata termica maggiore di 35 kW, oppure ad apparecchi installati in batteria o in cascata con portata termica complessiva maggiore di 35 kW si seguiranno le indicazioni fornite dalla norma UNI 11528:2014.

In ogni caso la verifica di tenuta deve essere effettuata prima della messa in servizio dell’impianto interno e di collegarlo al contatore o valvola di uscita del deposito fisso del GPL e degli apparecchi fissi. Se qualche parte dell’impianto non è vista la prova di tenuta deve essere effettuata prima della copertura delle tubazioni.

Verifica di tenuta norma UNI 7129 (Impianto di nuova realizzazione o rifacimento totale)

Le verifiche di tenuta dell’impianto si effettuano utilizzando l’apposita presa di pressione situata a valle del punto di inizio, con le seguenti modalità:

  1. Si inseriscono tappi a garanzia della tenuta a valle di ogni rubinetto d’utenza e a monte del punto di inizio;
  2. Tramite la presa pressione si immette aria o gas fintanto che l’impianto non abbia raggiunto la pressione maggiore di 100 mbar e inferiore a 150 mbar;
  3. Si attende un tempo di almeno 15 minuti necessario a stabilizzare la pressione e si effettua una prima lettura;
  4. Si attendono ulteriori 5 minuti per effettuare una seconda lettura che deve rilevare una caduta di pressione non maggiore dei valori riportati tabella

Se si verificassero delle dispersioni queste devono essere ricercate ed eliminate, eliminate le dispersioni, si deve ripetere la verifica di tenuta dell’impianto come sopra descritto.

Verifica di tenuta norma UNI 7129 (Rifacimento parziale o di interventi di straordinaria manutenzione)

Nel caso di rifacimenti parziali o di interventi di manutenzione straordinaria di impianti esistenti la verifica di tenuta deve essere eseguita come segue:

  1. si annotano le eventuali perdite rilevate prima delle operazioni di rifacimento o manutenzione straordinaria secondo la procedura indicata dalla norma UNI 11137 (metodo diretto o indiretto), annotando eventuale valore di perdita riscontrato durante la prova;
  2. eseguire l’intervento di rifacimento o manutenzione straordinaria;
  3. ripetere la prova come indicato nel punto 1;
  4. se le perdite sono minori o uguali di quelle rilevate al punto a) e comunque di valore tale da rientrare nel campo della “Tenuta idonea al funzionamento”, si può rimettere in funzione l’impianto.

La norma UNI 11137-2004 è stata pubblicata in gazzetta ufficiale italiana è quindi liberamente consultabile anche attraverso il sito www.hydraclub.org sezione normative, la norma è stata ritirata e sostituita dall’edizione 2012, ma è pur sempre un punto di riferimento per individuare le metodologie di verifica di tenuta attuabili su impianti di potenza inferiore a 35 kW oggetto di manutenzione.

 

Verifica di tenuta norma UNI 11528 (e D.M. 12 aprile 1996)

Per impianti extradomestici la prova di tenuta è simile agli impianti di potenza inferiore a 35 kW, cambiano i tempi di misura e soprattutto non si ammette perdita.

La prova di tenuta ha valori di messa in pressione e tempi di prova diversi a seconda del tipo di impianto individuati in:

  • impianti di 6a specie: Pesercizio 0,04 bar – 0,5 bar;
  • impianti di 7a specie: Pesercizio ≤ 0,04 bar.

La prova va effettuata adottando gli accorgimenti necessari per l’esecuzione in condizioni di sicurezza e con le seguenti modalità:

  1.  si tappano tutti i raccordi di collegamento agli apparecchi e al contatore;
  2.  si immette nell’impianto aria o altro gas inerte, fino a raggiungere una pressione pari a:
    –   1 bar per impianti di 6a specie;
    –   0,1 bar per tubazioni non interrate, 1 bar per tubazioni interrate per impianti di 7a specie;
  3. si attende almeno 15 minuti in modo che la pressione si stabilizzi e si effettua la prima lettura della pressione mediante un manometro ad acqua o equivalente di sensibilità minima di 0,1 mbar (10 Pa);
  4. la prova deve avere la durata di:
  • 24 ore per tubazioni interrate di 6a specie;
  • 4 ore per tubazioni non interrate di 6a specie;
  • 30 minuti per tubazioni di 7a specie;

al termine della prova non devono verificarsi cadute di pressione rispetto alla lettura iniziale.

Per ogni prova di pressione deve essere redatto il relativo rapporto di verifica che riporti le modalità adottate e il risultato della prova stessa.

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