Gas refrigeranti infiammabili

Gas refrigeranti infiammabili

Il futuro della refrigerazione sarà caratterizzato da refrigeranti denominati HFO, refrigeranti alternativi caratterizzati da basso GWP, ma a volte infiammabilo o dotati di una leggera infiammabilità.

Per far fronte ai problemi d’infiammabilità dei nuovi gas refrigernati, AREA (European association of refrigeration, air conditioning and heat pump contractors), ha pubblicato una guida destinata a fornire indicazioni di base ai tecnici che operano su impianti ed apparecchiature che utilizzano questi tipi di refrigeranti. Viene fornito ai tecnici uno strumento che permette loro di capire quale attrezzatura usare su tali impianti, suddividendo i refrigeranti in due categorie:

  • categoria A2L (Bassa infiammabilità);
  • categoria A3 (Alta infiammabilità).

Per entrambe le tipologie di gas viene sottolineato che il trasporto è ammesso solo per esigue quantità e solo se il refrigerante è trasportato direttamente dal punto di raccolta al punto di arrivo. In ogni caso è consigliato un veicolo aperto o dotato di una buona ventilazione.

Veicolo trasporto gas ventilazione
Esempio di areazione su veicolo destinato al trasporto gas infiammabili

I refrigeranti di tipo A2L

AREA raccomanda l’uso di pompe per il vuoto approvate per i refrigeranti A2L, si suggerisce di utilizzare pompe moderne dove sia garantita la schermatura tra il refrigerante e le parti che potrebbero innescare scintille, proprio per questo sono sconsigliati pompe con motori a spazzola o apparecchi che potrebbero innescare scintille in corrispondenza dell’interruttore.

La guida sottolinea di porre attenzione a cercafughe elettronici, perché, se dotati di sonda per HFC o HCFC, potrebbero non essere sufficientemente sicuri per rilevare le perdite di gas infiammabili, suggerendo al tecnico l’utilizzo di idonei rilevatori (o spray specifici) per il rilevamento perdite di gas infiammabili.

Analizzati i sistemi di rilevamento perdite, la guida indica alcune accortezze da seguire per il recupero del gas infiammabile:

  • Togliere l’aria dalla bombola vuota atta al recupero de gas;
  • Non mescolare gas refrigerante infiammabile con altri tipi di refrigeranti;
  • Nel caricamento di una bombola vuota si suggerisce di non caricarla oltre il 45% in peso del riempimento effettuato in sicurezza se il gas fosse del tipo HFC;
  • Etichettare la bombola, a recupero avvenuto, per mostrare che contiene una sostanza infiammabile.

I refrigeranti HFO, anche se a basso GWP, devono essere recuperati con le stesse procedure dei gas HFC, evitando il rilascio in atmosfera.

Un refrigerante di categoria A2L, che utilizzeremo sempre più frequentemente è il gas R32, la guida AREA dedica alcune righe indicando le specifiche sulla strumentazione da utilizzare proprio per questo tipo di gas, (classificato A2L a bassa infiammabilità).

  • Le bombole per il recupero devono essere di colore rosso;
  • I recipienti atti a contenere gas infiammabili devono essere dotate di filetto sinistro (al quale sarà possibile collegarsi con adattatore);
  • Le bombole devono essere certificate per una pressione minima di 48 bar;
  • Le bombole possono essere riempite con un massimo del 60% del peso standard di riempimento previsto;
  • Per gli altri strumenti si richiede di verificarne la compatibilità.

Strumenti utilizzabili R32

I refrigeranti di tipo A3

L’ultima parte del documento è destinata ai refrigeranti ad alta infiammabilità (A3); rientrano in questa categoria R290 (Propano), R1270 (Propilene), R600 (Butano) – R600a (isobutano), refrigeranti con un rischio di infiammabilità superiore a refrigeranti di categoria A2L.

La differenza principale tra le due categorie di gas sta nella capacità dei gas A3 di incendiarsi ed avere un alta capacità di propagazione della fiamma. Un gas in categoria A2L per bruciare deve essere alimentato da una fiamma esterna, per un gas A3 una scintilla relativamente debole riesce a incendiare la miscela. Scintille statiche, che si possono verificare in genere da indumenti, cacciaviti di ferro e sistemi elettrici difettosi, sono in grado di innescare scintille atte a incendiare la miscela.

Lavorando con gas refrigeranti A3 è quindi doveroso evitare sia la perdita accidentale di gas, sia l’innesco di scintille e contestualmente garantire nel luogo di intervento una buona ventilazione. La ricerca di fughe deve essere rilevata con strumenti in grado di individuare la corretta tipologia di gas, inoltre si suggerisce di monitorare l’area si lavoro con un dispositivo rilevatore di perdite di idrocarburi.

La guida fornisce raccomandazioni per le procedure di recupero di refrigerante, richiamando le le considerazioni sul controllo perdite, recupero e creazione del vuoto fatte sui refrigeranti di categoria A2L richiamando inoltre il rispetto dei raccordi filettati sinistri per le bombole (di colore rosso) che contengono o che sono destinate al recupero di gas infiammabili.

 

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